{"id":1035,"date":"2021-08-03T23:25:36","date_gmt":"2021-08-03T21:25:36","guid":{"rendered":"https:\/\/il-mio-ip.it\/?page_id=1035"},"modified":"2021-08-03T23:28:20","modified_gmt":"2021-08-03T21:28:20","slug":"posta-elettronica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/il-mio-ip.it\/?page_id=1035","title":{"rendered":"Posta Elettronica"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-cover alignfull has-background-dim has-parallax has-background-gradient\" style=\"background-image:url(https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/servizi.jpg);min-height:380px;aspect-ratio:unset;\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__gradient-background\" style=\"background:linear-gradient(100deg,rgb(21,50,67) 0%,rgb(26,108,122) 100%)\"><\/span><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<h1 class=\"has-text-align-center has-white-color has-text-color wp-block-heading\"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Posta Elettronica<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/h1>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span style=\"color: #0693e3;\" class=\"ugb-highlight\"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Posta Elettronica<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il servizio di posta elettronica, assieme al WWW, \u00e8 sicuramente une dei pi\u00f9 utilizzati e tra quelli che hanno pi\u00f9 di tutti rivoluzionato il modo di comunicare attraverso Internet. Il servizio di posta elettronica prevede lo scambio di messaggi tra utenti attraverso un sistema di comunicazione che coinvolge i client, che utilizzano appositi software di gestione della posta elettronica, e dei server, solitamente attivi presso fornitori del servizio di posta, sui quali sono presenti dei software per la gestione, la raccolta e lo smistamento della posta. Come ben sappiamo, ogni utente pu\u00f2 possedere numerosi indirizzi di posta elettronica, sui quali e dai quali riceve e invia messaggi. \u00c8 importante notare che l\u2019invio e la relativa consegna al destinatario del messaggio di posta non \u00e8 garantita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad ogni casella di posta elettronica possono essere associati pi\u00f9 indirizzi di posta elettronica, nella ben nota forma nomecasella@nomedominio.estensione, dove di solito nomecasella viene scelto dall\u2019utente (in base alla disponibilit\u00e0) e nomedominio.estensione \u00e8 un nome DNS. Il nome della casella di posta, analogamente ai nomi a dominio, pu\u00f2 contenere solo lettere, numeri e qualche simbolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Architettura del sistema di posta [architettura posta]<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un sistema di posta elettronica \u00e8 formato da diversi componenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>I client che si scambiano i messaggi, ovvero i MUA (Mail User Agent);<\/li><li>I server di posta che gestiscono le seguenti funzioni:<ul><li>immagazzinano i messaggi relativi alle caselle dei loro utenti memorizzandoli nella rispettiva mailbox, o Message Store (MS);<\/li><\/ul><ul><li>ricevono i messaggi in arrivo e spediscono i messaggi in partenza, svolgendo quindi la funzione di MTA: Mail Transfer Agent;<\/li><\/ul><ul><li>I protocolli pi\u00f9 utilizzati per l\u2019invio, la ricezione e l\u2019inoltro dei messaggi sono SMTP, POP e IMAP.<\/li><\/ul><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Composizione di un messaggio di posta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un messaggio di posta elettronica \u00e8 composto dai seguenti elementi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Busta;<\/li><li>Intestazione;<\/li><li>Corpo del messaggio e allegati;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Busta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con busta si indicano le informazioni accessorie del messaggio che vengono scambiate tra i server attraverso il protocollo SMTP (quello che sovrintende l\u2019invio dei messaggi), e quindi le principali informazioni sono l\u2019indirizzo del mittente e quello del destinatario<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Intestazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intestazione, o header, \u00e8 costituita da una serie di informazioni di servizio che servono a controllare diversi aspetti relativi all\u2019invio del messaggio di posta. Molte intestazioni vengono definite e\/o modificate dall\u2019utente. Le principali sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Oggetto<\/strong>: una stringa di testa che contiene di solito un sunto circa l\u2019argomento del messaggio;<\/li><li><strong>Da<\/strong>: campo di testo che contiene l\u2019indirizzo del mittente;<\/li><li><strong>A<\/strong>: campo di testo che contiene l\u2019indirizzo del destinatario. In fase di invio \u00e8 possibile inviare il messaggio anche a pi\u00f9 destinatari contemporaneamente. Esiste ovviamente un limite al numero di destinatari ai quali \u00e8 possibile inviare un messaggio (cos\u00ec come esiste un limite al numero di messaggio giornalieri) e tale limite \u00e8 definito a livello di server di posta;<\/li><li><strong>CC<\/strong>: in italiano tradotto come \u201cCopia Conoscenza\u201d, \u00e8 un altro campo di testo dove si inseriscono gli indirizzi di eventuali altri destinatari. La sua funzione quindi \u00e8 praticamente identica a quella del campo \u201cA\u201d;<\/li><li><strong>CCn<\/strong>: in italiano tradotto come \u201cCopia Conoscenza Nascosta\u201d. Il messaggio che viene inviato ai destinatari specificati nei campi \u201cA\u201d e \u201cCC\u201d verr\u00e0 inviato anche ai destinatari specificati nel campo \u201cCCN\u201d. Tuttavia, i destinatari dei campi \u201cA\u201d e \u201cCC\u201d potranno reciprocamente vedere che sono stati destinatari del messaggio in oggetto, mentre non vedranno a quali altri indirizzi (specificati nel campo \u201cCCN\u201d) \u00e8 stato inviato il messaggio. Viceversa, i destinatari inseriti in CCN potranno vedere tutti gli indirizzi contenuti in questo campo e anche quelli contenuti nei campi A e CC.<\/li><li><strong>Data<\/strong>: questo campo, non modificabile dall\u2019utente, indica la data e l\u2019ora alla quale il messaggio \u00e8 stato inviato.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a quelle viste sopra, di solito i client di posta (e i server di ricezione\/inoltro) provvedono ad inserire nel messaggio di posta diversi altri campi intestazioni, come ad esempio l\u2019indirizzo IP del mittente, utili ai fini di tenere traccia del traffico di posta o in funzione di sicurezza, per implementare filtri antivirus o antispam. Altro campo \u201cnascosto\u201d solitamente presente nell\u2019intestazione \u00e8 il Message-ID, che viene applicato dal client usato per comporre ed inviare il messaggio, e in linea teorica permette di identificare univocamente un messaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Corpo del messaggio e allegati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il corpo del messaggio \u00e8 composto dai contenuti testuali e visivi che il mittente vuole comunicare al destinatario. Inizialmente (come tutto il Web) i messaggi di posta potevano essere composti solamente da testo non formattato, ma nel corso degli anni sia i client che i server si sono evoluti notevolmente, e oggi \u00e8 possibile inviare e ricevere messaggi di testo in formato HTML e con numerosi stili e formattazioni del testo, oltre alla possibilit\u00e0 di corredare e arricchire il messaggio di immagini, video e altri elementi multimediali. Oltre ad arricchire il corpo del messaggio con immagini e testo formattato, \u00e8 possibile inviare altri file sotto forma di allegati, utilizzando la codifica MIME (Multipurpose Internet Mail Extensions) che permette quindi l\u2019utilizzo di caratteri diversi da quelli ASCII e l\u2019aggregazione (come allegati) di diversi messaggi e file tra loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I messaggi HTML ai quali siamo abituati, sono fondamentalmente dei messaggi con un file HTML allegato e visualizzato come lo farebbe un browser (o un editor di testi), permettendo quindi di realizzare messaggi esteticamente pi\u00f9 gradevoli. Anche per gli allegati \u00e8 definito, a livello di server, un limite circa la dimensione massima in Megabyte dei file che \u00e8 possibile allegare. Alcuni clienti di posta, e anche alcune server, impongono delle limitazioni anche ai tipi di file che \u00e8 possibile scambiare come allegati, per motivi di sicurezza. I file .exe (eseguibili di Windows) infatti di solito sono proibiti dalla quasi totalit\u00e0 dei clienti di posta, in quanto spesso possono nascondere virus o altri programmi malevoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MIME &#8211; Multipurpose Internet Mail Extensions<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il MIME \u00e8 uno standard che permette di estendere le funzionalit\u00e0 inerenti il formato di cui sono composti i messaggi di posta, aggiungendo il supporto per l\u2019utilizzo di caratteri diversi da quelli ASCII (che sono gli unici supportato dal protocollo SMTP), come ad esempio la possibilit\u00e0 di utilizzare i caratteri non latini delle lingue orientali, e la possibilit\u00e0 di aggregare diversi messaggi e codificarli in pi\u00f9 parti, funzione che ha consentito di utilizzare il concetto di file allegato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il MIME ha quindi introdotto importanti funzionalit\u00e0 che hanno reso la Mail uno strumento decisamente migliore e pi\u00f9 potente di quanto era stato originariamente progettato, introducendo la possibilit\u00e0 anche di utilizzare delle firme digitali, di utilizzare algoritmi di cifratura e di realizzare messaggi praticamente di qualsiasi lunghezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo scopo di garantire un\u2019adeguata retrocompatibilit\u00e0 con le definizioni iniziali, date dal protocollo SMTP, i messaggi e-mail in formato MIME all\u2019occorrenza vengono \u201cspezzettati\u201d ed inviati come singoli messaggi STMP standard, in maniera del tutto trasparente per l\u2019utente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alla posta elettronica, il formato MIME \u00e8 oggi impiegati in molteplici protocolli, ai quali offre le stesse estensioni e funzionalit\u00e0 che ha dato alla posta. Ad esempio, i Browser, che utilizzano il protocollo HTTP\/HTTPS nelle comunicazioni con il server, si scambiano col server messaggi in formato MIME.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La traduzione del messaggi o del flusso dati in formato MIME avviene in maniera del tutto automatica ad opera dei client e dei server.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il MIME agisce ovviamente anche a livello di intestazione, inserendo nell\u2019header della mail degli attributi aggiuntivi relativi appunto al tipo di contenuto e alla codifica utilizzata, in modo da permettere l\u2019utilizzo di set di caratteri non ASCII e di lingue non occidentali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">MIME \u00e8 progettato inoltre per essere uno standard estensibile: le sue definizioni includono metodi atti a definire nuove tipologie di contenuto, in ottica di una possibile espansione futura. Il protocollo \u00e8 nato con l\u2019obiettivo anche di evitare la necessit\u00e0 di modifiche ai protocolli lato-server esistenti, mantenendo una perfetta retrocompatibilit\u00e0. Questo obiettivo \u00e8 stato raggiunto impostando gli attributi MIME come opzionali: \u00e8 quindi possibile utilizzare il protocollo SMTP per scambiarsi messaggi \u201cclassici\u201d, ma all\u2019occorrenza \u00e8 possibile utilizzare le intestazioni MIME in modo che cliente e server capiscano come effettuare la codifica del messaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I tipi di contenuti attualmente definiti dal MIME sono 7. Cinque sono i tipi elementari, ovvero:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Testo;<\/li><li>Audio;<\/li><li>Immagine;<\/li><li>Video;<\/li><li>Applicazione;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ognuno di essi ha a sua volta dei sottotipi, ad esempio le immagini possono essere di tipo image\/gif, image\/jpg, image\/png, etc. il tipo applicazione pu\u00f2 essere application\/zip o application\/exe, etc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altri due tipi sono quelli cosiddetti composti, che sono messaggio e multipart, e anche loro hanno dei sottotipi, ad esempio message\/rfc822 \u00e8 usato per rinviare messaggi come allegati, mentre multipart\/alternative si utilizza per inviare un testo sia in versione normale che in HTML.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Principali protocolli per la gestione della posta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019utilizzo del servizio di Posta Elettronica prevede varie fasi (invio, ricezione) e si appoggia su diversi protocolli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SMTP &#8211; Simple Mail Transfer Protocol<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SMTP \u00e8 un protocollo standard per l\u2019invio di e-mail, rilasciato nel 1981 e modificato nel 2008 con l\u2019introduzione del protocollo Extended SMTP, utilizzato attualmente. SMTP, nonostante esistano protocolli proprietari abbastanza diffusi come Microsoft Exchange, \u00e8 diventato un vero e proprio standard per l\u2019invio dei messaggi di posta, mentre per la ricezione i pi\u00f9 usato sono POP e IMAP.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per impostazione predefinita i client di posta inoltrano i messaggi sulla porta 25 TCP, o pi\u00f9 di rado sulla porta 587. Il protocollo SMTP ha una versione sicura, che utilizza la cifratura SSL\/TLS o STARTTLS, e che opera sulla porta 465, infatti ormai l\u2019uso delle porte 25 e 587 \u00e8 deprecata proprio per motivi di sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SMTP \u00e8 un protocollo per la trasmissione dati in formato testuale. Per l\u2019invio del messaggio vengono specificati uno o pi\u00f9 destinatari, e dopo aver verificato la loro esistenza, si provvede a trasferire il messaggio. SMTP utilizza il protocollo TCP come protocollo di livello Transport, quindi di tipo connection oriented. Per inviare il messaggio quindi il Client di posta apre una sessione TCP sulla porta 25 (o 465) verso il server di posta. Per associare il server SMTP ad un dominio (DNS) si deve specificare per il dominio il relativo Record MX (ovvero Mail Exchange).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il protocollo SMTP permette l\u2019invio di testo esclusivamente codificato in ASCII, quindi per superare questa limitazione \u00e8 stato introdotto lo standard MIME, che permette di estendere il formato dei messaggi inviati mantenendo la retrocompatibilit\u00e0 con il protocollo SMTP originariamente definito. MIME, come abbiamo gi\u00e0 visto, supera anche un altro limite di SMTP che \u00e8 quello relativo alla lunghezza\/dimensione massima del messaggio da trasmettere, provvedendo a trasmettere i messaggi \u201csuddivisi\u201d in pi\u00f9 parti. SMTP, ricordiamo, permette l\u2019invio dei messaggi presso il server, ma non permette di richiederli: per questo i client di posta utilizzano i protocolli IMAP e POP.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gestione delle e-mail<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scambio di messaggi con il protocollo SMTP funziona come segue:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Una mail \u00e8 inviata dal client di posta (MUA \u2013 Mail User Agent) ad un server di posta (MSA \u2013 Mail Submission Agent) attraverso la porta 25 (o 465) su protocollo TCP.<\/li><li>L\u2019MSA consegna la mail ad un Mail Transfer Agent (MTA). Spesso MSA e MTA sono istanze dello stesso software, ma non sempre.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il MTA utilizza il protocollo DNS per trovare il record MX dello specifico dominio al quale appartiene la casella di posta (il dominio \u00e8 quello che si trova dopo il simbolo \u201c@\u201d). Il record MX contiene il nome dell\u2019Host target che gestisce la posta: basandosi sul nome host e su altre info, il MTA sceglie un server e si connette a tale server come client STMP.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il trasferimento del messaggi pu\u00f2 avvenire tramite una singola connessione tra le due MTA o attraverso una serie di connessioni attraverso MTA e server intermedi. Un server SMTP pu\u00f2 quindi essere destinatario oppure solo intermediario del messaggio, compiendo azioni di store and forward, oppure pu\u00f2 fungere da gateway, quindi trasmettere il messaggio utilizzando anche altri protocolli, oltre a SMTP). Ad ogni passaggio attraverso un MTA intermedio si ha un \u201cpassaggio di responsabilit\u00e0\u201d, quindi un MTA che riceve un messaggio dovr\u00e0 consegnarlo oppure restituire un messaggio d\u2019errore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta giunto a destinazione sul server destinatario il messaggio, accettato dal server, viene consegnato ad un MDA (Mail Delivery Agent) che lo salver\u00e0 nella casella di posta corrispondente (ovvero destinataria) per il successivo recupero e consegna da parte del client del destinatario. Una volta correttamente consegnato al mail server, il messaggio viene quindi memorizzato per poter essere recuperato successivamente tramite un MUA debitamente autenticato. Il messaggio viene recuperato tramite un apposito software, presente sul dispositivo dell\u2019utente, che pu\u00f2 essere un cliente Web (tipo Gmail o Hotmail) oppure desktop (tipo Outlook o Thunderbird). Il client di posta del destinatario, per recuperare il messaggio dal server, utilizza un altro protocollo diverso da SMTP, che ricordiamo si usa per l\u2019invio, e che pu\u00f2 essere il protocollo POP oppure quello IMAP. Vediamo brevemente le loro caratteristiche:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">POP3 (Post Office Protocol 3): il cliente del destinatario si collega al server, la scarica la posta sul dispositivo locale e si disconnette. Solitamente la posta viene contestualmente cancellata dal server, ma esistono alcuni client che permettono di mantenerla (in tutto o in parte) scaricandone una copia. La principale caratteristica di questo protocollo \u00e8 proprio questa: consente di avere sempre i propri messaggi sul dispositivo locale (risparmiando quindi spazio sul server) e di potervi accedere all\u2019occorrenza anche in assenza di connessione ad Internet. Questo tuttavia \u00e8 anche un suo limite: se volessimo utilizzare la casella di posta su differenti dispositivi (ad esempio sul PC di casa e su quello dell\u2019ufficio, oltre che sul nostro cellulare) diventa molto difficile sincronizzare la posta, in quanto potrebbe capitare che una mail letta dal PC di casa venga scaricata e cancellata dal server e quindi non sar\u00e0 visibile nel client degli altri due dispositivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">IMAP (Internet Message Access Protocol): questo protocollo gestisce in maniera pi\u00f9 efficiente sia l\u2019accesso alla casella di posta desiderata che la memorizzazione e sincronizzazione dei messaggi scambiati. La principale differenza con il protocollo POP \u00e8 proprio questa: un client IMAP si connette al server, LASCIA il messaggio sul server, e ne scarica una copia sul dispositivo locale. Qualsiasi eventuale modifica apportata al messaggio sul dispositivo locale o sul server, si propaga automaticamente (se cancello una mail dal client essa verr\u00e0 cancellata automaticamente anche dal server, e viceversa). \u00c8 quindi possibile avere sempre una copia in locale dei propri messaggi ma tenere contestualmente tale copia perfettamente sincronizzata con quella del server. Il principale vantaggio consiste quindi nella possibilit\u00e0 di utilizzare la casella su pi\u00f9 dispositivi contemporaneamente e di tenere tutti i messaggi sincronizzati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Struttura del protocollo SMTP<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SMTP \u00e8 un protocollo connection oriented e text based basato sul protocollo TCP, nel quale un Mail Sender Agent (MSA) invia un messaggio composto da stringhe di testo ad un Mail Submission Agent (MSA), al quale invia una serie di dati (il corpo del messaggio) ed informazioni accessorie (header). Una sessione SMTP consiste quindi nello scambio di comandi generati da un Client SMTP e dalla relative risposte generate dal Server SMTP. Le sequenze di comandi e risposte di una sessione SMTP sono le seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>MAIL FROM<\/strong>: definisce il mittente del messaggio che coincide quindi con l\u2019indirizzo di ritorno, detto anche return path, reverse path, bounce address o envelope.<\/li><li><strong>RCPT TO<\/strong>: definisce il destinatario del messaggio. Questo comando pu\u00f2 essere inviato pi\u00f9 volte: una per ogni destinatario del messaggio.<\/li><li><strong>DATA<\/strong>: questo comando indica l\u2019inizio della trasmissione del messaggio di testo vero e proprio, cos\u00ec come definito nell\u2019envelope. Consiste quindi nell\u2019header, con le informazioni accessorie, e nel body, che contiene il messaggio vero e proprio da trasmettere. Al comando DATA il server risponde due volte: la prima volta con un ACK che indica la corretta ricezione del messaggio, e la seconda volta per accettare o rifiutare l\u2019intero messaggio.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alle risposte intermedie al comando DATA, ogni risposta del server pu\u00f2 essere positiva o negativa, e si caratterizza per il suo codice. Le risposte negative hanno codici del tipo 5xx (risposta negativa permanente) o 4xx (risposta negativa temporanea). Una risposta negativa a seguito di un rifiuto (ovvero REJETC) rappresenta una risposta negativa permanente, e quindi il client deve inviare un bounce message al server dal quale ha ricevuto il messaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Client SMTP iniziale, quello che invia il messaggio, pu\u00f2 essere sia un client mail dell\u2019utente, indicato in questo caso come MUA (Mail User Agent), sia un altro server SMTP che quindi in questo caso sar\u00e0 un server intermediario, identificato come MTA (Mail Transfer Agent). I server SMTP pi\u00f9 avanzati mantengono una coda di messaggi in modo da poterli inviare nuovamente all\u2019occorrenza, ad esempio nel caso di un invio con esito negativo di tipo temporaneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Server SMTP che si occupa della trasmissione, ovvero il MTA, determina qual \u00e8 il server a cui deve connettersi leggendo il Record MX del DNS del dominio al quale appartiene al casella di posta. Se non esiste nessun record MX, alcuni server controllano il record A. La differenza principale tra MTA e MSA consiste proprio nel fatto che la connessione ad un MSA richiede un\u2019autenticazione SMTP. La suddivisione tra MTA ed MSA comporta diversi benefici:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Il MSA, dal momento che interagisce direttamente con l\u2019utente attraverso il MUA, pu\u00f2 provvedere a correggere eventuali piccoli errori nel formato del messaggio in modo da consentirne l\u2019invio, come ad esempio data e ora, destinatario mancante, nome di dominio inesistente. Infatti, un MTA che accetta un messaggio non ha modo di effettuare in maniera affidabile e sicura questo genere di verifiche, n\u00e9 le relative modifiche necessarie a garantire la&nbsp; corretta recapitabilit\u00e0 del messaggio<\/li><li>MSA e MTA possono adottare diverse soluzioni contro i messaggi di spam. La maggior parte dei MSA richiedono un\u2019autenticazione tramite e-mail e password, ed in questo modo \u00e8 possibile rintracciare il mittente del messaggio di spam, permettendo al MSA di avere una sua politica diversa da MTA circa la gestione dello spam.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il recupero e la consegna al client dei messaggi inviati, come abbiamo gi\u00e0 accennato, \u00e8 compito di altri protocolli.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"518\" src=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/41-Posta-elettronica-SMTP-1024x518.png\" alt=\"Figura 41: il protocollo SMTP\" class=\"wp-image-1032\" srcset=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/41-Posta-elettronica-SMTP-1024x518.png 1024w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/41-Posta-elettronica-SMTP-300x152.png 300w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/41-Posta-elettronica-SMTP-768x388.png 768w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/41-Posta-elettronica-SMTP.png 1323w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em><strong>Figura 41: il protocollo SMTP<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Accesso al server SMTP<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come gi\u00e0 detto, un client di posta elettronica che deve inviare un messaggio tramite un server SMTP ha la necessit\u00e0 di conoscere l\u2019indirizzo IP del server SMTP di partenza: tale indirizzo viene reperito dai record MX del DNS del dominio della casella. Un server SMTP pu\u00f2 essere utilizzato da molteplici client e quindi \u00e8 necessario prevedere delle politiche di accesso implementando un controllo per evitare possibili usi illeciti del servizio, come ad esempio l\u2019invio di messaggi di spam. La soluzione principale \u00e8 l\u2019autenticazione tramite username (che spesso coincide con l\u2019indirizzo e-mail completo) e password.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sicurezza nel protocollo SMTP<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle principali limitazioni del protocollo SMTP \u00e8 che non gestisce l\u2019autenticazione del mittente: questa circostanza, oltre al rischio di alimentare lo spam, crea la possibilit\u00e0 di falsificare l\u2019indirizzo del mittente, facendo quindi figurare come mittente un account diverso da quello effettivamente utilizzato, con conseguenti notevoli problemi. Per ovviare a questo problema \u00e8 stato sviluppata un\u2019estensione del protocollo chiamata SMTP-AUTH che, come visto prima, prevede un\u2019autenticazione al server tramite username e password prima di consentirne l\u2019utilizzo per l\u2019invio di messaggi. Nonostante le misure di sicurezza come l\u2019autenticazione, e l\u2019adozione di sistemi di cifratura di tipo SSL\/TLS, lo spam rimane uno dei principali problemi che affliggono il protocollo SMTP e in generale le comunicazioni via posta elettronica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, al momento, considerando l\u2019enorme diffusione di questo protocollo, la sua revisione radicale o addirittura la sua sostituzione sono ritenute impraticabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SMTPS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come accennato, SMTPS \u00e8 la versione \u201csicura\u201d del classico protocollo SMTP. Con SMTPS la trasmissione dei messaggi avviene utilizzando il protocollo di sicurezza SSL\/TLS che fornisce un sistema di cifratura in grado di garantire una maggiore sicurezza, considerando che invece con SMTP ordinario i messaggi viaggiano sulla rete completamente in chiaro. Il protocollo SMTPS prevede quindi che a livello Application, sia il client che il server SMTP, comunichino usando il normale protocollo SMTP ma con una connessione cifrata tramite i protocolli crittografici SSL\/TLS. Solitamente i messaggi scambiati in SMTPS transitano attraverso la porta 465.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>POP3 &#8211; Post Office Protocol 3<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il protocollo POP3 \u00e8 un protocollo di livello Application che permette, previa autenticazione, l\u2019accesso da parte di un client ad un account di posta elettronica presso un server di posta elettronica per scaricare i messaggi e-mail. Il protocollo POP3 di soluti comunica sulla porta 110 TCP. Una volta effettuata l\u2019autenticazione, e ottenuto l\u2019accesso ai messaggi della relativa casella presenti sul server, il protocollo POP3 prevede di scaricare i messaggi sul server, cancellandoli da quest\u2019ultimo, e memorizzandoli sul client che ne ha fatto richiesta. Esistono dei client e dei server che prevedono la possibilit\u00e0 di lasciare una parte o tutti i messaggi anche sul server, ma questa funzionalit\u00e0 \u00e8 poco usata con POP3, dato che essa \u00e8 nativamente implementata dal protocollo IMAP. Anche con POP3 \u00e8 possibile utilizzare gli algoritmi di cifratura SSL\/TLS per aumentare la sicurezza ed evitare che i messaggi scaricati, comprese le credenziali d\u2019accesso, viaggino in chiaro su Internet.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Comunicazione POP3<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una comunicazione POP3 avviene tramite protocollo TCP sulla porta 110, quindi \u00e8 una comunicazione di tipo connection oriented. Dopo aver stabilito la connessione, previa autenticazione, tra il mittente (il client) e il destinatario (il server dove sono memorizzati i messaggi di posta) si apre la sessione POP3.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aperta la connessione tutti i messaggi inviati dal client sono preceduti da \u201cC:\u201d, mentre tutti i messaggi inviati dal server sono preceduti da \u201cS:\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IMAP &#8211; Internet Message Access Protocol<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">IMAP \u00e8 un protocollo di livello Application del tutto simile al POP3: previa autenticazione permette l\u2019accesso da parte di un client ad una casella di posta elettronica gestita da un server per scaricare i messaggi in arrivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">IMAP \u00e8 un protocollo connection oriented che lavora sulla porta 143 TCP, oppure sulla porta 993 nel caso di comunicazione cifrata tramite SSL.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La principale differenza \u00e8 che il protocollo IMAP, a differenza del POP, lascia i messaggi letti sul server e ne crea una copia locale. Questa caratteristica permette di sincronizzare i messaggi tra client e server e di utilizzare la casella di posta su pi\u00f9 dispositivi senza correre il rischio di avere dati inconsistenti tra un dispositivo e l\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Principali differenze tra POP3 e IMAP<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Persistenza della connessione client-server<\/strong>: POP3 per scaricare i messaggi apre la connessione, scarica i messaggi dal server al cliente, e quindi chiude la connessione. IMAP invece mantiene client e server sempre connessi, ovvero si dice che IMAP \u201cresta in ascolto\u201d sulla porta 143 (o 993) e risponde costantemente alle richieste che arrivano dall\u2019utente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Memorizzazione dei messaggi<\/strong>: IMAP lascia i messaggi sul server e ne crea una copia in locale sul client del dispositivo. POP3 invece scarica i messaggi in locali cancellandoli dal server (anche se esistono dei client e delle implementazioni che permettono di modificare questo comportamento).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Utilizzo multiutente<\/strong>: con IMAP, grazie alle sue capacit\u00e0 di sincronizzazione avanzate tra client e server, pi\u00f9 utenti possono utilizzare la stessa casella di posta, ovvero una casella pu\u00f2 essere letta su diversi dispositivi, e tutti messaggi scambiati resteranno perfettamente sincronizzati tra il server e i dispositivi dei vari client che hanno l\u2019accesso alla casella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Supporto MIME avanzato<\/strong>: ormai la maggior parte dei messaggi viene scambiato nel formato MIME, che permette di estendere notevolmente le funzionalit\u00e0 del protocollo SMTP. Il protocollo IMAP gestisce meglio e con maggiore efficienza di POP3 i messaggi in formato MIME, permettendo di scaricare una singola parte del messaggio o anche una sua sezione, in modo da offrire all\u2019applicazione che ne fa richiesta (e quindi all\u2019utente) un\u2019anteprima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sottoscrizione delle cartelle<\/strong>: IMAP permette di creare e gestire delle cartelle e sottocartelle e di sincronizzarle tra client e server. Questo permette un utilizzo pi\u00f9 efficiente della casella di posta, utilizzando un sistema di memorizzazione di tipo gerarchico, del tutto analogo a quello del comune filesystem (ad esempio \u201cEsplora Risorse\u201d di Windows). Il protocollo IMAP permette inoltre ai client che lo utilizzano di \u201csottoscrivere\u201d determinate cartelle tra quelle presenti sul server, in modo da consentire all\u2019utente di visualizzare solo quelle selezionate tra quelle presenti nella gerarchia di cartelle create e presenti sul server. Questo sistema permette una gestione granulare ed efficiente dell\u2019intero spazio di archiviazione della posta, sia online (sul server) che offline.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ricerche sul server<\/strong>: il protocollo IMAP permette al client di inviare delle query per effettuare delle ricerche tra i messaggi direttamente sul server, senza la necessit\u00e0 per il client di doverli scaricare tutti in locale. POP3 al contrario non offre questa funzionalit\u00e0, che viene invece totalmente delegata al client.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A fronte di questi vantaggi ormai il protocollo IMAP \u00e8 molto pi\u00f9 utilizzato di quello POP3.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignfull has-background is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\" style=\"background-color:#f3f9fb\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/guida-al-networking\/dhcp-dynamic-host-configuration-protocol\/\" data-type=\"page\" data-id=\"1020\">&lt;&lt; <strong>SNMP &#8211; Simple Network Management Protocol<\/strong><\/a><\/h3>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"has-text-align-right wp-block-heading\"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><a href=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/guida-al-networking\/dhcp-dynamic-host-configuration-protocol\/\" data-type=\"page\" data-id=\"1020\">SSL\/TLS >><\/a><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Posta Elettronica Il servizio di posta elettronica, assieme al WWW, \u00e8 sicuramente une dei pi\u00f9 utilizzati e tra quelli che hanno pi\u00f9 di tutti rivoluzionato il modo di comunicare attraverso Internet. 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Il servizio di posta elettronica prevede lo scambio di messaggi tra utenti attraverso un sistema di comunicazione che coinvolge i client, che utilizzano appositi software di gestione della posta elettronica, e dei server, solitamente attivi presso fornitori del servizio di posta, sui quali sono presenti dei software per la gestione, la raccolta e lo smistamento della posta. 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