{"id":662,"date":"2021-08-01T17:29:00","date_gmt":"2021-08-01T15:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/il-mio-ip.it\/?page_id=662"},"modified":"2021-08-03T09:25:53","modified_gmt":"2021-08-03T07:25:53","slug":"il-modello-a-livelli-e-le-architetture-di-rete","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/il-mio-ip.it\/?page_id=662","title":{"rendered":"Il modello a Livelli e le Architetture di Rete"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-cover alignfull has-background-dim has-parallax has-background-gradient\" style=\"background-image:url(https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/chi-siamo.jpg);min-height:380px;aspect-ratio:unset;\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__gradient-background\" style=\"background:linear-gradient(100deg,rgb(21,50,67) 0%,rgb(26,108,122) 100%)\"><\/span><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<h1 class=\"has-text-align-center has-white-color has-text-color wp-block-heading\">Il modello a Livelli e le Architetture di Rete<\/h1>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><span style=\"color: #0693e3;\" class=\"ugb-highlight\">Il modello a Livelli<\/span><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La progettazione di una rete di telecomunicazioni \u00e8 un compito tutt\u2019altro che facile ed il sistema presenta un elevato grado di complessit\u00e0 per ottenerne il corretto funzionamento: le reti sono infatti composte da elementi hardware (i dispositivi di rete cui abbiamo gi\u00e0 accennato) e software. I modelli a livelli nascono per modellare meglio questa complessit\u00e0 e suddividere l\u2019intero sistema della rete in maniera pi\u00f9 semplice e comprensibile. I livelli suddividono una rete in diverse parti funzionali, ognuna delle quali descrive una o pi\u00f9 caratteristiche e funzionalit\u00e0 della rete, svolgendo determinati compiti. I principali vantaggi di questo approccio sono i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Con i livelli si ottiene un modello logico e semplificato dell\u2019intera architettura della rete.<\/li><li>La stratificazione della rete in base alle funzioni ne facilita l&#8217;implementazione, poich\u00e9 le funzioni svolte da ogni livello sono distinte tra loro e coerenti. In questo modo sar\u00e0 pi\u00f9 semplice progettare e realizzare gli apparati hardware e software che serviranno all\u2019implementazione pratica della rete.<\/li><li>I livelli semplificano la risoluzione di eventuali problemi della rete. Con le funzioni suddivise in diversi livelli, ognuno distinto dagli altri, un eventuale problema pu\u00f2 essere facilmente isolato e risolto, consentendo la correzione dell&#8217;errore riscontrato e concentrandosi solo sul livello dove l\u2019errore si \u00e8 verificato, senza quindi interferire con gli altri livelli e funzioni della rete.<\/li><li>La stratificazione della rete in livelli facilita lo sviluppo e l\u2019inserimento di nuove funzionalit\u00e0 e tecnologie. Lo sviluppo risulta pi\u00f9 facile e veloce quando il problema \u00e8 suddiviso in moduli e protocolli separati. Dal momento che ogni livello della rete \u00e8 gestito dai propri protocolli, i compiti di questo livello possono essere meglio evidenziati ed implementati, ed i protocolli necessari possono essere progettati per questo specifico livello e quindi svolgere i propri compiti in modo pi\u00f9 efficiente, senza interferenze o sovrapposizioni da parte degli altri livelli.<\/li><li>Infine, il modello a livelli garantisce una migliore coerenza nella gestione delle funzionalit\u00e0 e nei protocolli utilizzati.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><span style=\"color: #0693e3;\" class=\"ugb-highlight\">Architetture di rete<\/span><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al livello Application si definisce anche la particolare architettura di rete che si vuole realizzare. Le principali sono le seguenti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Architettura Client-Server<\/strong><br>L\u2019architettura Client-Server \u00e8 una struttura applicativa di tipo distribuito che suddivide le attivit\u00e0 e i carichi di lavoro tra diversi nodi (o host) della rete stessa, chiamati Server, e altri host che invece fanno richiesta di risorse o servizi, e che sono chiamati Client. In questo schema abbiamo quindi invariabilmente un host \u201cprincipale\u201d, ovvero il Server, solitamente sempre attivo, che ha il compito di erogare servizi ai dispositivi Clienti che ne fanno richiesta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I dispositivi Client e Server utilizzano una rete per comunicare tra di loro. Un Server quindi di solito esegue uno o pi\u00f9 software che condividono le proprie risorse con i Client che ne hanno fatto richiesta. Un Client invece solitamente non condivide nessuna delle sue risorse, ma si limita a richiederle al Server. Sono quindi i Client che avviano sessioni di comunicazioni con i Server e attendono le relative risposte. Quello Client-Server \u00e8 senza dubbio uno dei modelli di comunicazioni tra dispositivi pi\u00f9 diffuso e utilizzato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel Web esistono letteralmente centinaia di milioni di Server, che si occupano ad esempio di fornire risorse come pagine web, i quali vengono contattati dai Client che, tramite un software di navigazione (ovvero il comune Browser) inviano delle richieste per ottenere delle pagine web.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"585\" src=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/02-architettura-client-server-1024x585.png\" alt=\"Figura 2: Architettura Client-Server\" class=\"wp-image-664\" srcset=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/02-architettura-client-server-1024x585.png 1024w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/02-architettura-client-server-300x171.png 300w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/02-architettura-client-server-768x439.png 768w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/02-architettura-client-server.png 1323w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong><em>Figura 2: Architettura Client-Server<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Architettura Peer-to-Peer<\/strong><br>Abbreviato anche P2P, ovvero letteralmente &#8220;rete paritaria\u201d o \u201crete paritetica&#8221;. Questo termine indica un modello di architettura logica di rete in cui i nodi non sono organizzati gerarchicamente sotto forma di Client o Server fissi, come nell&#8217;architettura Client-Server vista prima, ma anche sotto forma di nodi equivalenti o \u201cparitari\u201d, detti anche \u201cpeer\u201d. Ogni nodo di una rete peer-to-peer pu\u00f2 svolgere contemporaneamente sia la funzione di Client che quella di Server, comunicando con gli altri nodi della rete.<br>Utilizzando questa configurazione, qualsiasi host \u00e8 in grado di avviare o completare una transazione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"585\" src=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/03-architetture-peer-to-peer-1024x585.png\" alt=\"Figura 3: Architettura Peer-to-Peer\" class=\"wp-image-665\" srcset=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/03-architetture-peer-to-peer-1024x585.png 1024w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/03-architetture-peer-to-peer-300x171.png 300w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/03-architetture-peer-to-peer-768x439.png 768w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/03-architetture-peer-to-peer.png 1323w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em><strong>Figura 3: Architettura Peer-to-Peer<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span style=\"color: #0693e3;\" class=\"ugb-highlight\"><strong>Tipologie di reti di calcolatori<\/strong><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LAN: Local Area Network<\/strong><br>La Lan identifica una rete informatica di dimensioni limitate, tipicamente locali, come ad esempio la rete che serve un edificio. Una rete LAN collega quindi un gruppo di host all&#8217;interno di un\u2019area geografica limitata, o locale.<br>Si caratterizza in genere da elevate velocit\u00e0 di trasmissione (100 Mb\/s) e copertura limitata, inferiore al Km. Una LAN \u00e8 definita tramite gli standard ISO\/IEEE. Si tratta di una delle prime tipologie di reti informatiche realizzate, dal momento che sono solitamente anche economiche e facili da gestire. Oggi le LAN sono presenti praticamente ovunque, dalle abitazioni private alle grandi aziende, e sono tra loro interconnesse tramite i router, a formare reti di dimensioni maggiori.<br>Gli host all\u2019interno della LAN possono essere connessi alla rete via cavo o via wi-fi o anche in entrambi i modi contemporaneamente.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"585\" src=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/04-lan-local-area-network-1024x585.png\" alt=\"Figura 4: Schema di una generica LAN\" class=\"wp-image-666\" srcset=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/04-lan-local-area-network-1024x585.png 1024w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/04-lan-local-area-network-300x171.png 300w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/04-lan-local-area-network-768x439.png 768w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/04-lan-local-area-network.png 1323w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong><em>Figura 4: Schema di una generica LAN<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MAN: Metropolitan Area Network<\/strong><br>Rete di dimensioni abbastanza grandi, tipicamente copre una citt\u00e0. Si caratterizza da velocit\u00e0 di trasmissione medio alta (maggiore di 2 Mb\/s) e copre distanza abbastanza lunghe, superiori al Km.<br>Viene definita dagli standard ISO\/IEEE e ITU-T (International Telecommunication Union \u2013 Telecommunication).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>WAN: Wide Area Network<\/strong><br>Rete di grandi dimensioni che collega host su un&#8217;area geografica abbastanza estesa, come ad esempio una grande citt\u00e0 o una regione ampia di territorio. Si caratterizza da velocit\u00e0 di trasmissione tradizionalmente basse, copertura molto vasta, ed \u00e8 definita dagli standard ITU-T.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span style=\"color: #0693e3;\" class=\"ugb-highlight\"><strong>Tipologie di Canale<\/strong><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutte le reti informatiche prevedono alla base un canale di comunicazione tramite il quale scambiarsi informazioni e dati. Vediamo di seguito brevemente le principali tipologie nelle quali vengono suddivisi i canali di comunicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Canale di comunicazione<\/strong><br>Si definisce come un mezzo fisico o logico tramite il quale \u00e8 possibile il trasporto e lo scambio di informazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Canale punto-punto<\/strong><br>Si definisce un canale di comunicazione che connette solo due entit\u00e0. Pu\u00f2 essere unidirezionale o bidirezionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Canale multipunto<\/strong><br>Canale che connette tra loro pi\u00f9 nodi (o host). Dei nodi connessi uno ha il comando, e si chiama nodo master, mentre gli altri sono detti nodi slave.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Canale broadcast \/ Rete Broadcast<\/strong><br>Una rete broadcast \u00e8 un tipo di rete che ha un solo canale di comunicazione condiviso fra tutte le macchine della rete. I messaggi, chiamati anche pacchetti, sono inviati da ciascuna macchina e vengono ricevuti da tutte le macchine della rete. Ogni messaggio ha un campo contenente l\u2019indirizzo del destinatario. Alla ricezione del pacchetto ogni macchina controlla il campo indirizzo. Se tale campo corrisponde al proprio indirizzo allora il messaggio viene processato, se invece il campo indirizzo contiene l\u2019indirizzo di un\u2019altra macchina allora il messaggio verr\u00e0 semplicemente ignorato. Questo metodo operativo \u00e8 chiamato broadcasting. Alcune reti broadcast supportano anche una sorta di sistema di sottogruppi che prevede la possibilit\u00e0 di inviare un messaggio non a tutte le macchine della rete ma ad un sottoinsieme di esse, questo tipo di trasmissione \u00e8 chiamato multicasting.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Reti punto-punto<\/strong><br>Le reti punto-punto sono formate da molte connessioni tra singole coppie di macchine. Per arrivare dal mittente al destinatario in una rete punto-punto un pacchetto spesso deve passare attraverso numerose macchine intermedie, compiendo un percorso. \u00c8 quindi possibile che tra una macchina e l\u2019altra vi siano molteplici percorsi: nelle reti punto-punto si pone particolare attenzione a trovare il percorso migliore. La trasmissione punto-punto con un trasmettitore e un ricevitore a volte \u00e8 chiamata rete unicasting.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span style=\"color: #0693e3;\" class=\"ugb-highlight\"><strong>Topologie di Rete &#8211; Modalit\u00e0 di interconnessione<\/strong><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I vari host di una rete possono essere connessi tra loro in molti modi differenti. Di seguito vediamo uno schema e una breve descrizioni delle principali topologie di rete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Connessione a Stella<\/strong>: tutti i nodi della rete sono collegati ad un unico hub\/switch centrale. Oggi quella a stella \u00e8 la topologia di rete pi\u00f9 diffusa.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"756\" height=\"756\" src=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/05-rete-a-stella-star.png\" alt=\"Figura 5: Rete a Stella\" class=\"wp-image-667\" srcset=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/05-rete-a-stella-star.png 756w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/05-rete-a-stella-star-300x300.png 300w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/05-rete-a-stella-star-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 756px) 100vw, 756px\" \/><figcaption><em><strong>Figura 5: Rete a Stella<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Connessione a Bus<\/strong>: tutti i nodi sono connessi ad un canale di comunicazione in maniera lineare.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"711\" height=\"389\" src=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/06-rete-bus-1.png\" alt=\"Figura 6: Rete a Bus\" class=\"wp-image-669\" srcset=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/06-rete-bus-1.png 711w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/06-rete-bus-1-300x164.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 711px) 100vw, 711px\" \/><figcaption><em><strong>Figura 6: Rete a Bus<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Connessione ad Albero<\/strong>: i nodi della rete sono connessi in modo da formare un albero.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"756\" height=\"756\" src=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/07-rete-ad-albero.png\" alt=\"Figura 7: Rete ad Albero\" class=\"wp-image-670\" 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\/><figcaption><strong><em>Figura 10: Rete Fully Connected<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Miste<\/strong>: sono date dall\u2019unione di pi\u00f9 reti di quelle viste prima, come ad esempio una rete satellitare, connessa ad una rete a stella, a sua volta connessa ad una rete a bus.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span style=\"color: #0693e3;\" class=\"ugb-highlight\"><strong>Multiplexing<\/strong><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il multiplexing \u00e8 una tecnica di trasmissione che prevede la condivisione di un singolo canale fisico tra pi\u00f9 canali di trasmissione, ovvero pi\u00f9 canali trasmissivi in ingresso condividono la stessa capacit\u00e0 trasmissiva disponibile in uscita combinando pi\u00f9 segnali o flussi di dati in un solo segnale (detto multiplexed) trasmesso in uscita su un unico collegamento fisico. Il multiplexing quindi si basa sul tempo (si trasmette a turno) e sulla frequenza (si trasmette in modulazione).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tipologie di multiplexing<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Time-division multiplexing (TDM) \/ Multiplazione deterministica<\/strong><br>Questa multiplazione \u00e8 basata sul tempo: in questo sistema ogni dispositivo ricetrasmittente ottiene a turno l&#8217;uso esclusivo del canale di comunicazione e delle risorse ad esso dedicate, cio\u00e8 ad esempio l&#8217;intera banda. Esaurito il tempo a sua disposizione, il dispositivo dovr\u00e0 lasciare il canale di comunicazione libero per il successivo dispositivo che ne ha fatto richiesta.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/11-time-division-multiplexing-1024x585.png\" alt=\"Figura 11: Time Division Multiplexing\" class=\"wp-image-674\" width=\"1024\" height=\"585\" srcset=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/11-time-division-multiplexing-1024x585.png 1024w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/11-time-division-multiplexing-300x171.png 300w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/11-time-division-multiplexing-768x439.png 768w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/11-time-division-multiplexing.png 1323w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em><strong>Figura 11: Time Division Multiplexing<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Packet Switching Multiplexing \/ Multiplazione statistica<\/strong><br>La multiplazione statistica (indicata anche come commutazione di pacchetto) prevede che il flusso di informazioni venga segmentato in &#8220;pacchetti&#8221; di lunghezza arbitraria o fissa. Ogni pacchetto trasporta i dati da trasmettere e anche delle informazioni aggiuntive, ovvero una sorta di contrassegno, denominato intestazione (o header) e footer (o trailer). Queste informazioni aggiuntive servono per permettere il riconoscimento dei pacchetti all&#8217;interno del flusso di dati e contengono le informazioni necessarie per definire il destinatario della trasmissione.<br>L&#8217;intera capacit\u00e0 trasmissiva disponibile viene impegnata per la trasmissione di ciascun pacchetto. Se vi sono pi\u00f9 pacchetti da trasmettere contemporaneamente, questi vengono memorizzati in una coda, subendo un ritardo di accodamento e rischiando di essere scartati in caso di esaurimento della memoria disponibile per la coda.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"585\" src=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/12-packet-switching-multiplexing-1024x585.png\" alt=\"Figura 12: Packet Switching Multiplexing\" class=\"wp-image-675\" srcset=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/12-packet-switching-multiplexing-1024x585.png 1024w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/12-packet-switching-multiplexing-300x171.png 300w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/12-packet-switching-multiplexing-768x439.png 768w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/12-packet-switching-multiplexing.png 1323w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em><strong>Figura 12: Packet Switching Multiplexing<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Commutazione (Switching)<\/strong><br>La commutazione indica l&#8217;insieme delle funzionalit\u00e0 e delle tecniche su cui \u00e8 basato il funzionamento logico dei nodi di una rete di telecomunicazioni, ovvero si tratta di un&#8217;operazione all&#8217;interno di un nodo che tratta l&#8217;informazione da trasmettere sotto forma di segnale, affinch\u00e9 sia indirizzata verso la destinazione desiderata.<br>Ne esistono diverse varianti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Packet Switching (Commutazione di Pacchetto)<\/strong><br>La commutazione di tipo Packet Switching \u00e8 una tecnica di accesso multiplo di tipo time division, utilizzata per condividere un canale di comunicazione tra pi\u00f9 host in modo non deterministico, suddividendo i dati da trasmettere in pacchetti di lunghezza determinata che verranno quindi trasmessi individualmente ed in sequenza, secondo un determinato meccanismo di routing (dettato dalle tabelle di routing).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Circuit Switching (Commutazione di Circuito)<\/strong><br>In una rete a commutazione Circuit Switching la capacit\u00e0 del canale trasmissivo \u00e8 interamente dedicata ad una specifica comunicazione. Avremo quindi che una parte della capacit\u00e0 trasmissiva totale in uscita al multiplexer \u00e8 stabilmente assegnata a ciascun canale d\u2019ingresso. Ogni utilizzatore ha quindi a disposizione un canale trasmissivo dedicato di cui pu\u00f2 utilizzare l\u2019intera capacit\u00e0 ad ogni richiesta. Tale tecnica si basa sul tempo e sulla frequenza.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignfull has-background is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\" style=\"background-color:#f3f9fb\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/guida-al-networking\/modalita-di-comunicazione-e-tipologie-di-connessione\/\" data-type=\"page\" data-id=\"655\">&lt;&lt; Modalit\u00e0 di comunicazione e Tipologie di Connessione<\/a><\/h3>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"has-text-align-right wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/guida-al-networking\/principali-apparati-di-rete\/\" data-type=\"page\" data-id=\"688\">Principali apparati di Rete &gt;&gt;<\/a><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il modello a Livelli La progettazione di una rete di telecomunicazioni \u00e8 un compito tutt\u2019altro che facile ed il sistema presenta un elevato grado di complessit\u00e0 per ottenerne il corretto funzionamento: le reti sono infatti composte da elementi hardware (i dispositivi di rete cui abbiamo gi\u00e0 accennato) e software. 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