{"id":688,"date":"2021-08-01T18:02:25","date_gmt":"2021-08-01T16:02:25","guid":{"rendered":"https:\/\/il-mio-ip.it\/?page_id=688"},"modified":"2021-08-03T09:25:58","modified_gmt":"2021-08-03T07:25:58","slug":"principali-apparati-di-rete","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/il-mio-ip.it\/?page_id=688","title":{"rendered":"Principali apparati di rete"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-cover alignfull has-background-dim has-parallax has-background-gradient\" style=\"background-image:url(https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/chi-siamo.jpg);min-height:380px;aspect-ratio:unset;\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__gradient-background\" style=\"background:linear-gradient(100deg,rgb(21,50,67) 0%,rgb(26,108,122) 100%)\"><\/span><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<h1 class=\"has-text-align-center has-white-color has-text-color wp-block-heading\">Principali apparati di rete<\/h1>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come abbiamo gi\u00e0 accennato e come vedremo meglio nel seguito, l\u2019infrastruttura di rete, di qualunque tipo essa sia, si basa su determinati protocolli. Tali protocolli vengono, per <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come abbiamo gi\u00e0 accennato e come vedremo meglio nel seguito, l\u2019infrastruttura di rete, di qualunque tipo essa sia, si basa su determinati protocolli. Tali protocolli vengono, per cos\u00ec dire, implementati nel mondo reale tramite un sistema complesso formato da una serie di elementi fondamentali, come cavi e connettori, che costituiscono il cablaggio, e altre attrezzature hardware e software che compongono gli apparati di rete.<br>Un apparato di rete \u00e8 quindi un generico dispositivo fisico (ma oggi pu\u00f2 essere anche virtuale, ovvero completamente definito via software) che realizza determinate funzioni e protocolli di rete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli apparati quindi, a seconda delle funzioni e dei protocolli che implementano, operano ad un determinato livello dello stack protocollare ISO\/OSI e\/o TCP\/IP, che vedremo meglio pi\u00f9 avanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vediamo di seguito i principali apparati di rete e la loro collocazione nell\u2019ambito dello stack protocollare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Hub e Repeater<\/strong><br>Questi apparati lavorano al livello fisico (livello 1 dello stack ISO\/OSI e livello 1 dello stack TCP\/IP): il repeater connette tra loro due reti, mentre l\u2019hub connette tra loro due o pi\u00f9 host.<br>Il repeater riceve un segnale in ingresso da una rete e lo ritrasmette in uscita sull\u2019altra rete solitamente con potenza maggiore, in modo da garantire la propagazione del segnale su grandi distanze e ridurre l\u2019attenuazione alla quale il segnale \u00e8 sottoposto a causa del passaggio attraverso il mezzo trasmissivo.<br>Un hub riceve il segnale in ingresso in una porta e lo ritrasmette senza effettuare alcuna distinzione a tutte le altre porte, ovvero a tutti gli altri host ad esso collegati, dal momento che tale apparato non \u00e8 in gradi di distinguere il destinatario del messaggio, eseguendo quindi la funzione di nodo di smistamento. L\u2019hub \u00e8 un dispositivo di rete ormai obsoleto, ed \u00e8 stato sostituito dallo switch.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"756\" height=\"756\" src=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/13-rete-a-stella-con-hub.png\" alt=\"Figura 13: Rete a Stella con Hub\" class=\"wp-image-689\" srcset=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/13-rete-a-stella-con-hub.png 756w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/13-rete-a-stella-con-hub-300x300.png 300w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/13-rete-a-stella-con-hub-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 756px) 100vw, 756px\" \/><figcaption><em><strong>Figura 13: Rete a Stella con Hub<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bridge e Switch<\/strong><br>Questi apparati di rete operano al livello 2 dello stack protocollare ISO\/OSI, che, come vedremo, corrisponde sempre al livello 1 dello Stack TCP\/IP.<br>A differenza di Hub e Repeater, che non operano alcuna analisi sul segnale, questi apparati agiscono sui dati (nella fattispecie sui frame, come vedremo in seguito) e sulla base di determinate condizioni sono in grado di inviare (o instradare) i dati ricevuti in ingresso verso il destinatario, al contrario ad esempio degli Hub che invece inviano il segnale ricevuto in ingresso indistintamente a tutti gli host ai quali sono collegati. Oltre ad analizzare i frame dati ricevuti in ingresso, tali dispositivi solitamente sono dotati di un proprio buffer di memoria, nel quale possono immagazzinare una certa quantit\u00e0 di dati, nel caso ad esempio di una congestione delle rate, in attesa di ritrasmetterli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Bridge (dall\u2019inglese \u201cponte\u201d) \u00e8 dotato di un certo numero di porte, sulle quali sono collegati gli host, e si occupa quindi di fare da ponte tra i vari host durante il processo di comunicazione. Quando un Bridge riceve un frame dati su una porta, lo analizza per individuare il destinatario di quel frame dati, quindi deve verificare se il destinatario si trova sullo stesso segmento di rete del mittente oppure no. Nel primo caso non inoltre il frame, in quanto essendo mittente e destinatario sullo stesso segmento i dati saranno gi\u00e0 stati recapitati attraverso il bus di comunicazione (ad esempio il cavo). Nel secondo caso invece il Bridge si prende carico di inoltrare il frame verso il segmento di rete dove si trova il destinatario, che \u00e8 collegato al Bridge stesso su una determinata porta. Infine, esiste una terza possibilit\u00e0: se il Bridge non riesce ad individuare il destinatario, allora provveder\u00e0 ad inoltrare il frame su tutte le porte ad eccezione di quella dalla quale ha ricevuto il dato. Si dice infatti che il Bridge effettua delle operazioni di filtraggio e inoltro dati. Per effettuare correttamente le operazioni di inoltro, il Bridge mantiene in memoria una tabella, detta Forwarding Table, nella quale sono memorizzati gli indirizzi MAC di ogni porta. Tramite questa tabella il dispositivo riesce ad individuare il destinatario del messaggio. La tabella pu\u00f2 essere inserita manualmente dall\u2019amministratore della rete oppure, come pi\u00f9 spesso accade, viene costruita dinamicamente dal Bridge durante la fase di analisi dei frame nella quale il dispositivo memorizza l\u2019indirizzo del mittente e quello del destinatario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo Switch (dall\u2019inglese \u201ccommutatore\u201d) effettua le stesse operazioni del Bridge, ma in maniera pi\u00f9 intelligente ed evoluta. Lo Switch si occupa di effettuare l\u2019instradamento dei pacchetti all\u2019interno di una LAN mediante l\u2019analisi dell\u2019indirizzo MAC del frame ricevuto in ingresso e quindi provvede in uscita ad inoltrarli verso le porte sulle quali \u00e8 collegato il dispositivo o la rete di destinazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come dicevamo lo Switch \u00e8 da considerarsi a tutti gli effetti un\u2019evoluzione del Bridge, con il quale presente diversi punti in comune ma anche numerose differenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Bridge di solito ha al massimo una decina di porte, mentre lo Switch ne gestisce senza problemi anche 48 o anche diverse centinaia nei modelli pi\u00f9 complessi. Il Bridge tipicamente connette diversi segmenti di rete, con due rami per ogni Bridge, mentre lo Switch connette tra loro pi\u00f9 rami di rete, ognuno dei quali costituito potenzialmente da uno o pi\u00f9 host.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"585\" src=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/14-rete-a-stella-con-switch-1024x585.png\" alt=\"Figura 14: Rete a Stella con Switch\" class=\"wp-image-690\" srcset=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/14-rete-a-stella-con-switch-1024x585.png 1024w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/14-rete-a-stella-con-switch-300x171.png 300w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/14-rete-a-stella-con-switch-768x439.png 768w, https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/14-rete-a-stella-con-switch.png 1323w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong><em>Figura 14: Rete a Stella con Switch<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Router<\/strong><br>Il router \u00e8 un dispositivo di rete che si utilizza per consentire il collegamento reciproco tra reti anche eterogenee. Il router opera al livello 3 dello Stack ISO\/OSI (livello 2 dello Stack TPC\/IP) e il suo compito principale \u00e8 instradare i pacchetti tra le varie reti che connette. L\u2019instradamento di un pacchetto viene deciso sulla base delle informazioni contenute nelle tabelle di routing e in base a degli algoritmi di routing tramite i quali si tiene conto del percorso ottimale, di eventuali congestioni o interruzioni della rete.<br>Il router, quindi, utilizza indirizzi di livello 3 (indirizzi IP) e a differenza di dispositivi come lo switch o il bridge, che instradano i pacchetti solo a livello locale in base all\u2019indirizzamento MAC di livello 2, o dell\u2019hub, che ripete solo segnali fisici, esso provvede all\u2019instradamento remoto. I Router sono dei sistemi cosiddette embedded, ovvero hanno un loro sistema operativo e vanno configurati manualmente da parte dell\u2019amministratore di rete, per lo meno nella fase di setup iniziale. Solitamente la configurazione dei Router avviene tramite un\u2019interfaccia grafica web based, ma \u00e8 possibile anche impostarli tramite riga di comando.<br>Particolare attenzione va posta nell\u2019eventuale impostazione delle tabelle di routing, sulla base delle quali il dispositivo prende le decisioni circa l\u2019instradamento dei pacchetti in transito. Una parte delle tabelle di routing vengono impostate manualmente, dal costruttore o dall\u2019amministratore di rete, mentre una rimanente parte, anche molto consistente, viene costruita dai Router in maniera autonoma. La costruzione delle tabelle di routing, e della topologia della rete della quale il dispositivo fa parte, viene realizzata sulla base di determinati algoritmi e di informazioni che il Router scambia con altri Router che collegano diverse reti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Modem<\/strong><br>Il modem \u00e8 un dispositivo di rete che si occupa di gestire ricezione e trasmissione delle informazioni attraverso la comune linea telefonica analogica. Il suo nome deriva da Modulatore\/Demodulatore, infatti il segnale che trasporta i dati viaggia attraverso i cavi telefonici e il modem ha il compito di modularlo e demodularlo, ovvero tradurre i segnali elettromagnetici che arrivano dalla linea analogica in segnali digitali interpretabili dal computer. Viceversa, in fase di trasmissione si occuper\u00e0 di modulare i segnali digitali in segnali analogici permettendogli cos\u00ec di \u201cviaggiare\u201d sulle linee telefoniche.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignfull has-background is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\" style=\"background-color:#f3f9fb\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/guida-al-networking\/il-modello-a-livelli-e-le-architetture-di-rete\/\" data-type=\"page\" data-id=\"662\">&lt;&lt; Il modello a livelli e le Architetture di Rete<\/a><\/h3>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"has-text-align-right wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/guida-al-networking\/cap-2-il-modello-iso-osi\/\" data-type=\"page\" data-id=\"712\">Cap 2: Il modello ISO\/OSI &gt;&gt;<\/a><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come abbiamo gi\u00e0 accennato e come vedremo meglio nel seguito, l\u2019infrastruttura di rete, di qualunque tipo essa sia, si basa su determinati protocolli. 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