{"id":835,"date":"2021-08-03T00:14:09","date_gmt":"2021-08-02T22:14:09","guid":{"rendered":"https:\/\/il-mio-ip.it\/?page_id=835"},"modified":"2021-08-03T11:13:32","modified_gmt":"2021-08-03T09:13:32","slug":"classi-di-indirizzi-ip","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/il-mio-ip.it\/?page_id=835","title":{"rendered":"Classi di indirizzi IP"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-cover alignfull has-background-dim has-parallax has-background-gradient\" style=\"background-image:url(https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/servizi.jpg);min-height:380px;aspect-ratio:unset;\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__gradient-background\" style=\"background:linear-gradient(100deg,rgb(21,50,67) 0%,rgb(26,108,122) 100%)\"><\/span><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<h1 class=\"has-text-align-center has-white-color has-text-color wp-block-heading\">Classi di indirizzi IP<\/h1>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span style=\"color: #0693e3;\" class=\"ugb-highlight\"><strong><strong>Classificazione Classfull<\/strong><\/strong><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 un metodo che divide in modo rigido lo spazio degli indirizzi IPv4 in cinque classi. Ogni classe inizia con una sequenza caratteristica di bit che serve ad identificarla, e il resto dei bit costituite l\u2019eventuale sottorete e l\u2019host.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Le reti di classe A, B, e C sono dedicate all\u2019indirizzamento di un singolo host appartenente ad una rete (unicast);<\/li><li>Le reti di classe D sono riservate agli indirizzi multicast, cio\u00e8 ad indirizzare un gruppo di host contemporaneamente;<\/li><li>Le reti di classe E sono riservate e pensate per eventuali utilizzi futuri;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Classe A: IP da 1.b.c.d a 126.b.c.d<\/strong><br>Il numero \u201ca\u201d \u00e8 compreso tra 1 e 126 e identifica la rete.<br>I numeri \u201cb\u201d, \u201cc\u201d e \u201cd\u201d individuano l\u2019host.<br>Abbiamo quindi 7 bit per la rete e 24 bit per gli host.<br>Le reti di classe A sono le pi\u00f9 estesi e sono 126, ognuna delle quali pu\u00f2 indirizzare 2<sup>24<\/sup>-2 host, ovvero 16.777.214 host.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Classe B: IP da 128.1.c.d a 191.254.c.d<\/strong><br>I numeri \u201ca\u201d e \u201cb\u201d individuano la rete e devono assumere i seguenti valori: \u201ca\u201d tra 128 e 191, \u201cb\u201d tra 1 e 254.<br>Gli host della rete sono identificati dai numeri \u201cc\u201d e \u201cd\u201d.<br>Abbiamo quindi 14 bit per la rete e 16 bit per gli host.<br>La classe B pu\u00f2 indirizzare 16.382 reti (ovvero 2<sup>14<\/sup>-2) e 65.534 host (ovvero 2<sup>16<\/sup>-2)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Classe C: IP da 192.0.1.c a 223.255.254.d<\/strong><br>I numeri \u201ca\u201d, \u201cb\u201d e \u201cc\u201d con \u201ca\u201d tra 192 e 223, \u201cb\u201d tra 1 e 254 e \u201cc\u201d tra 1 e 254.<br>Gli host sono identificati dal numero \u201cd\u201d.<br>Abbiamo quindi 21 bit per la rete e 8 bit per gli host.<br>La class B pu\u00f2 indirizzare 2.097.150 reti (ovvero 2<sup>21<\/sup>-2) e 254 host (ovvero 2<sup>8<\/sup>-2).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><strong>Tabella riepilogativa delle Classi A, B e C<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<table id=\"tablepress-1\" class=\"tablepress tablepress-id-1\">\n<thead>\n<tr class=\"row-1\">\n\t<th class=\"column-1\">Classe<\/th><th class=\"column-2\">Valori<\/th><th class=\"column-3\">ID Rete<\/th><th class=\"column-4\">ID Host<\/th><th class=\"column-5\">N\u00b0 di Reti<\/th><th class=\"column-6\">N\u00b0 di Host<\/th><th class=\"column-7\">Netmask<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody class=\"row-striping\">\n<tr class=\"row-2\">\n\t<td class=\"column-1\">A<\/td><td class=\"column-2\">1-126<\/td><td class=\"column-3\">a<\/td><td class=\"column-4\">b.c.d<\/td><td class=\"column-5\">126<\/td><td class=\"column-6\">16.777.214<\/td><td class=\"column-7\">255.0.0.0<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row-3\">\n\t<td class=\"column-1\">B<\/td><td class=\"column-2\">128-191<\/td><td class=\"column-3\">a.b<\/td><td class=\"column-4\">b.c<\/td><td class=\"column-5\">16.384<\/td><td class=\"column-6\">65.534<\/td><td class=\"column-7\">255.255.0.0<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row-4\">\n\t<td class=\"column-1\">C<\/td><td class=\"column-2\">192-223<\/td><td class=\"column-3\">a.b.c<\/td><td class=\"column-4\">d<\/td><td class=\"column-5\">2.097.150<\/td><td class=\"column-6\">254<\/td><td class=\"column-7\">255.255.255.0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<!-- #tablepress-1 from cache -->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Classe D: IP da 224.0.0.0 a 239.255.255.255<\/strong><br>Questa classe \u00e8 riservata per il multicasting, quindi non \u00e8 possibile assegnare indirizzi IP di classe D a singoli host di una rete. Inizia con i primi 4 bit a 1110 (quindi il primo ottetto va da 224 a 239) ed \u00e8 usato per indirizzare tutti gli host di una rete, mentre i restanti 28 bit rappresentano il gruppo multicast al quale l\u2019host appartiene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Classe E: IP da 240.0.0.0 a 254.255.255.255<\/strong><br>Questa classe di indirizzi \u00e8 riservata per usi futuri. La classe inizia con 4 bit posti a 1111 (quindi il primo ottetto va da 240 a 255).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In definitiva, tutti gli host che hanno indirizzi IP con uguale indirizzo di rete, appartengono alla stessa rete e quindi possono comunicare direttamente tra loro, mentre gli host che hanno indirizzo di rete differente appartengono a reti differenti e non possono comunicare direttamente tra loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due host che si trovano su reti IP diverse devono usare un router e il protocollo IP per poter comunicare, anche se si trovano sulla stessa rete fisica. Un router infatti ha pi\u00f9 interfacce, ciascuna dotata di un indirizzo IP. Gli indirizzi IP delle interfacce del router hanno tutti la parte di rete diversa, ma uguale a quella della rete che quell\u2019interfaccia deve connettere.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Classfull subnetting<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ottenere una gestione pi\u00f9 efficiente delle reti di classe A, B e C si utilizza il sistema delle sottoreti, ovvero il subnetting, che consiste nel definire un prefisso di rete esteso (extend network prefix) il quale, tramite una maschera di rete, detta appunto subnet mask, sottrae alcuni bit riservati agli host per dedicarla alle sottoreti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una subnet mask \u00e8 composta da 32 bit con un numero consecutivo di 1 e di 0. I bit a 1 vengono posti in corrispondenza dei bit di rete e di sottorete dell\u2019indirizzo IP, mentre i bit a 0 vengono messi in corrispondenza dei bit dell\u2019host. Quindi gli N bit pi\u00f9 significativi (a sinistra) sono posti 1, mentre gli altri bit (32 \u2013 N) sono posti a 0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le subnet mask indicano quindi quali bit di un indirizzo IP rappresentano la porzione della rete e quali invece rappresentano la porzione dedicata agli host. Con gli indirizzi IP di classe A, B e C si utilizzano subnet mask predefinite:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Classe A: 255.0.0.0\/8<\/strong>, i primi 8 bit dell\u2019indirizzo rappresentano la rete, i rimanenti 24 bit rappresentano l\u2019host.<\/li><li><strong>Classe B: 255.255.0.0\/16<\/strong>, i primi 16 bit dell\u2019indirizzo rappresentano la rete, i rimanenti 16 bit rappresentano l\u2019host.<\/li><li><strong>Classe C: 255.255.255.0\/24<\/strong>, i primi 24 bit dell\u2019indirizzo rappresentano la rete, i rimanenti 8 bit rappresentano l\u2019host.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il processo di messa in AND<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando un host mittente cerca di comunicare con un host destinatario, usa la sua subnet mask per determinare se l\u2019host destinatario si trova sulla rete locale o su una rete remota. Si effettua l\u2019AND bit a bit tra l\u2019IP del mittente e la subnet del mittente e l\u2019AND bit a bit tra l\u2019IP del destinatario e la subnet del mittente. Quindi gli indirizzi IP di origine e destinazione sono confrontati in AND con la subnet dell\u2019origine, creando due risultati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se i due risultati della messa ad AND coincidono, allora gli host si trovano sulla stessa rete, se invece i risultati differiscono, allora l\u2019host destinatario si trova su una rete remota. Tutto il traffico destinato all\u2019host remoto verr\u00e0 quindi indirizzato verso il router, il quale a sua volta lo indirizzer\u00e0 in base ai valori delle sue tabelle di routing.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Indirizzi riservati o particolari<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Indirizzo Unicast<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una comunicazione unicast individua un flusso dati solo tra due partecipanti, ovvero a uno a uno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Indirizzo di Broadcast<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un indirizzo di broadcast consente di inviare uno stesso messaggio a tutti gli host connessi ad una rete, o ad una sottorete. Tale indirizzo \u00e8 composto da un certo numero di bit posti a 1, ad esempio le varie classi di rete hanno i loro indirizzi di broadcast riservati, che sono i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>255.255.255.255 \u00e8 indicato come limited o local broadcast;<\/li><li>a.255.255.255 \u00e8 l\u2019indirizzo di broadcast per le reti di classe A;<\/li><li>a.b.255.255 \u00e8 l\u2019indirizzo di broadcast per le reti di classe B;<\/li><li>a.b.x.255 \u00e8 l\u2019indirizzo di broadcast per le reti di classe C;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sottolineiamo che lo scambio dei messaggi di broadcast pu\u00f2 avvenire solo tra host appartenenti alla stessa rete, ovvero aventi lo stesso ID di rete (i primi bit pi\u00f9 significativi). \u00c8 un indirizzo del tipo 1-a-tutti: ovvero un unico indirizzo IP contraddistingue tutte le interfacce di una rete, ed \u00e8 utilizzato solo come indirizzo di destinazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Indirizzo Multicast<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Identifica pi\u00f9 host di una rete, ma non tutti, ovvero ne identifica un sottoinsieme. \u00c8 un indirizzo di tipo uno-a-molti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Indirizzo di Loopback<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019indirizzo di loopback \u00e8 il noto 127.0.0.1, indicato anche come localhost, ed identifica appunto il computer stesso. L\u2019indirizzo 127.0.0.0 identifica invece l\u2019indirizzo di una rete immaginaria interna al computer stesso, e si impiega per provare delle applicazioni che utilizzano la rete in modo da non disturbare la rete stessa. Usando l\u2019indirizzo di loopback, infatti, un pacchetto spedito da un\u2019applicazione viene considerato come se fosse entrante nell\u2019host stesso e non viene spediti sulla rete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Indirizzo 0.0.0.0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di un indirizzo riservato per scopi particolari, ad esempio per richiedere un indirizzo IP ad un server DHCP in fase di startup. Al boot, infatti, una scheda di rete non possiede un proprio indirizzo IP e ha per default 0.0.0.0 che identifica un generico nodo della rete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Indirizzo di network mask<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni indirizzi IP sono riservati alle network mask, come ad esempio 255.255.255.0<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Classificazione Classless\/CDIR (Classless Inter-Domain Routing)<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre nel Classfull il numero di bit riservati alla rete e all\u2019host \u00e8 definito in maniera rigida, nel sistema Classless il numero di bit \u00e8 arbitrario e viene specificato da una subnet mask della lunghezza desiderata. All\u2019indirizzo IP \u00e8 quindi sempre associata una maschera che individua la rete o la sottorete a cui appartiene l\u2019host. Il prefisso di rete identifica un dominio di indirizzamento, ovvero l\u2019insieme di reti che hanno lo stesso prefisso. Con il sistema Classless \u00e8 necessario utilizzare le subnet mask per conoscere l\u2019indirizzo di rete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il numero di bit riservati per la rete \u00e8 indicato con il valore \/N posto alla fine dell\u2019indirizzo IP. Possiamo facilmente calcolare quanti host \u00e8 possibile indirizzare facendo il seguente calcolo: N\u00b0 di Host = 2<sup>(32-N)<\/sup> \u2013 2<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignfull has-background is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\" style=\"background-color:#f3f9fb\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/guida-al-networking\/struttura-degli-indirizzi-ip\/\" data-type=\"page\" data-id=\"829\">&lt;&lt; Struttura degli indirizzi IP<\/a><\/h3>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"has-text-align-right wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/guida-al-networking\/icmp-internet-control-message-protocol\/\" data-type=\"page\" data-id=\"878\">ICMP &#8211; Internet Control Message Protocol &gt;&gt;<\/a><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Classificazione Classfull Questo \u00e8 un metodo che divide in modo rigido lo spazio degli indirizzi IPv4 in cinque classi. 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