{"id":966,"date":"2021-08-03T11:54:29","date_gmt":"2021-08-03T09:54:29","guid":{"rendered":"https:\/\/il-mio-ip.it\/?page_id=966"},"modified":"2021-08-03T11:55:43","modified_gmt":"2021-08-03T09:55:43","slug":"sicurezza-e-vulnerabilita-del-protocollo-tcp","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/il-mio-ip.it\/?page_id=966","title":{"rendered":"Sicurezza e Vulnerabilit\u00e0 del protocollo TCP"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-cover alignfull has-background-dim has-parallax has-background-gradient\" style=\"background-image:url(https:\/\/il-mio-ip.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/servizi.jpg);min-height:380px;aspect-ratio:unset;\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__gradient-background\" style=\"background:linear-gradient(100deg,rgb(21,50,67) 0%,rgb(26,108,122) 100%)\"><\/span><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<h1 class=\"has-text-align-center has-white-color has-text-color wp-block-heading\"><strong><strong>Sicurezza e Vulnerabilit\u00e0 del protocollo TCP<\/strong><\/strong><\/h1>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span style=\"color: #0693e3;\" class=\"ugb-highlight\"><strong><strong><strong><strong>La sicurezza nel protocollo TCP<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il protocollo TCP, nonostante la sua affidabilit\u00e0, ovviamente presenta anche delle vulnerabilit\u00e0. Non dimentichiamo infatti che il suo scopo originario lo vedeva progettato come strumento da utilizzare nell\u2019ambito di reti locali chiuse e private: di conseguenza non si pose il problema di implementare funzionalit\u00e0 orientate alla sicurezza come cifratura e autenticazione, che invece si decise di delegare ai livelli superiori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dato il suo enorme sviluppo si decise tuttavia di realizzare diverse soluzioni per ovviare a questa mancanza e risolvere i principali problemi di sicurezza del protocollo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito illustriamo le principali vulnerabilit\u00e0 del protocollo e i sistemi per porvi rimedio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Denial of Service<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di uno dei sistemi di attacco pi\u00f9 pericolosi e pi\u00f9 facili da mettere in pratica, di conseguenza \u00e8 anche uno dei pi\u00f9 diffusi. Un attacco DoS ha come scopo quello di mandare in crash un server semplicemente occupando tutte le risorse a sua disposizione. Questo obiettivo si pu\u00f2 raggiungere con diverse tecniche, pi\u00f9 o meno facili da implementare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una di queste tecniche sfrutta la principale caratteristica della creazione di una connessione nel modello TCP, ovvero il meccanismo del Three Way Handshake. Come abbiamo visto per aprire la connessione il mittente invia un pacchetto Syn al destinatario e resta in attesa del Syn-Ack. Questo metodo consiste quindi nell\u2019inviare un messaggio con flag Syn impostato a 1, ovvero si invia richiesta di attivazione di una connessione. Se il client mittente, in questo caso attaccante, dopo aver ricevuto il Syn-Ack dal destinatario (ovvero l\u2019host attaccato) non invia il relativo Ack, il server destinatario rester\u00e0 in attesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo attacco consiste quindi nell\u2019invio massimo di richieste di attivazione della connessione, alla quale non fanno seguito gli invii di ack, con la conseguenza che un singol host attaccante pu\u00f2 bloccare numerose risorse del server attaccato, che in attesa dell\u2019ack terr\u00e0 nei suoi buffer di memoria le informazioni sulle richieste di connessioni fittizie, togliendo risorse a quelle reali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle soluzioni adottate per mitigare questa tipologia di attacco \u00e8 l\u2019utilizzo di un timer al termine del quale, senza aver ricevuto l\u2019ack, il server destinatario canceller\u00e0 la connessione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Connection hijacking<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo attacco consiste nel reindirizzamento di pacchetti di una connessione attiva tramite modifica del numero di sequenza. Come abbiamo visto la trasmissione prevede nell\u2019header la presenza di un numero che permette al destinatario di ricostruire l\u2019esatta sequenziazione dei pacchetti ricevuti e la relativa ricostruzione corretta del messaggi. \u00c8 quindi possibile mettere in piedi un attacco intercettando i pacchetti di una connessione e inviare al destinatario un falso pacchetto, con numero di sequenza atteso. Quando il destinatario riceve il falso pacchetto, vedendo il corretto numero di sequenza, lo accetta, ma riscontrando una lunghezza diversa da quella prevista perde la sincronizzazione con l\u2019host sorgente terminando la connessione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>TCP Veto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo attacco \u00e8 una pericolosa evoluzione del precedente, e presuppone che l\u2019attaccante conosca la dimensione del pacchetto trasmesso, oltre al numero di sequenza. Se tale condizione si verifica, allora il server attaccato accetter\u00e0 il pacchetto falso senza interrompere la connessione, ed in tale pacchetto l\u2019attaccante potr\u00e0 inserire i dati che vuole. Una volta che anche il pacchetto legittimo arriva a destinatario, questo verr\u00e0 scartato, in quanto ne \u00e8 gi\u00e0 stato ricevuto uno che \u00e8 stato scambiato con quello legittimamente atteso: quindi il pacchetto legittimo riceve il veto da quello dannoso!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo caso, a differenza del precedente, la connessione non viene interrotta, ma continua normalmente. Tuttavia, l\u2019attacco TCP Veto conferisce pur sempre all\u2019attaccante un controllo sulla comunicazione, e soprattutto diventa abbastanza complicato da individuare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>TCP Reset<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo visto che nell\u2019header dei pacchetti TCP \u00e8 presente un flag chiamato RST che settato a 1 identifica la connessione come non valida e ne provoca la terminazione con errore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo tipo di attacco viene quindi condotto intercettando la comunicazione tra due host e inviando ad entrambi un pacchetto con flag RST impostato a 1, in modo da terminare la connessione senza lasciare tracce.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignfull has-background is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\" style=\"background-color:#f3f9fb\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/il-mio-ip.it\/guida-al-networking\/i-timer-del-protocollo-tcp\/\" data-type=\"page\" data-id=\"963\">&lt;&lt; <strong><strong>I timer del protocollo TCP<\/strong><\/strong><\/a><\/h3>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"has-text-align-right wp-block-heading\"><strong><strong><strong><strong><strong>UDP \/ User Datagram Protocol<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong> >><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sicurezza nel protocollo TCP Il protocollo TCP, nonostante la sua affidabilit\u00e0, ovviamente presenta anche delle vulnerabilit\u00e0. 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